Il “male degli occhi”, titolo della raccolta, ne rintraccia il nesso fra la prima sezione di trentatre sonetti (sviluppati attorno al nucleo poematico-narrativo dell’angelo/memoria) e il successivo poemetto “La tomba di Narciso”, a sua volta costruito come una sorta di calco lirico-filosofico in cui rivisitare il mito sulla scorta della tematica sartriana dello sguardo e della correlata fenomenologia amorosa (descritta nelle pagine de L’être et le néant). VOLUME ESAURITO (La tomba di Narciso sarà riedito in veste completamente rinovata nel volume “La pietra, il dono e lo specchio”, mentre i sonetti saranno egualmente riformulati e riorganizzati in una prossima raccolta).