Raccolta da poco edita, La sete del volto si ispira anzitutto a un’oratoria civile, una pronuncia e una testimonianza nel nome delle migrazioni che accompagnano le “pericolose fratture aperte sulla crosta della terra”, per ricordare le parole di Montale. Questa tensione riluce nel prisma di una spiritualità che si è cercato di illustrare anche attraverso il recupero di una poesia dii ispirazione religiosa; in una Via Crucis che al discorso della Passione riannoda alcune tematiche levinasiane, si è cioè messo in risalto non tanto e non solo il mistero della fede, quanto il messaggio dell’amore cristiano, il motivo dell’appello celato nell’invisibilità del Volto, dell’intrico inquieto dell’Altro nello Stesso, del superamento dello scandalo della morte nella trascendenza etica. Prefazione di Amedeo Anelli.
ISBN 978-88-6679-412-7
105 pagine
15,00 euro
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